Guida

Planimetria da 2D a 3D: come trasformare una pianta in un modello

Trasformare una planimetria in 3D significa dare altezza ai muri, posare porte e finestre e chiudere le stanze, in modo che lo spazio si possa guardare e misurare. Questa guida spiega da quale file partire, i passi da seguire e come scegliere il metodo.

Una pianta CAD in linee bianche che si alza in un modello 3D chiaro con i bordi ciano

Aggiornato il 14 ottobre 2026 · Loto Studios

Che cosa vuol dire davvero «da 2D a 3D»

Una planimetria 2D è un disegno visto dall’alto: linee per i muri, archi per le porte, numeri per le quote. Un modello 3D aggiunge la terza dimensione: ogni muro ha un’altezza e uno spessore, ogni apertura una larghezza e un’altezza da terra, ogni stanza è un volume chiuso.

I livelli sono tre, e conviene sapere quale ti serve:

  • Modello volumetrico: muri, aperture e stanze, senza materiali. Basta per capire la distribuzione e per misurare.
  • Modello arredato: gli stessi volumi con pavimenti, arredi e luci, per presentare un’idea.
  • Render fotorealistico: un’immagine o un video calcolati dal modello arredato, con luce reale.

ShotPlan produce il modello volumetrico nel browser e da quello calcola le quantità; modelli arredati e render sono realizzati su richiesta dal team Loto Studios.

Da quale file partire

La qualità del 3D dipende dal file di partenza.

File di partenzaChe cosa contieneChe cosa serve per il 3D
DWG o DXFLinee vettoriali, layer, quote, unità del disegnoNient’altro: la scala è nel file e le linee guidano il tracciamento dei muri
PDF vettorialeLinee e testi, ma senza unità del disegnoCalibrare la scala con una misura nota, poi tracciare i muri
Scansione o fotoSolo pixelCalibrare la scala, tracciare ogni muro a mano, controllare le proporzioni

Se puoi scegliere, chiedi il DWG o il DXF: la guida a DWG e DXF spiega come ottenerlo e che cosa controllare prima di importarlo. Oggi ShotPlan legge DWG e DXF Disponibile; il riconoscimento di PDF e immagini è In arrivo.

I quattro passi

  1. Scala. Verifica che un metro nel disegno sia un metro nel modello. Se il file non ha unità, imposta la scala con due punti e una distanza nota, per esempio la larghezza di una porta.
  2. Muri. Traccia i muri seguendo le linee del disegno. Ogni muro ha bisogno di uno spessore (per esempio 30 cm esterno, 12 cm interno) e di un’altezza (per esempio 2,70 m). Con l’aggancio automatico il cursore si blocca sugli estremi e sulle linee del CAD, così i muri restano allineati.
  3. Aperture. Posa porte e finestre sui muri, con larghezza, altezza e altezza da terra. La loro superficie viene sottratta da quella della parete.
  4. Stanze. Chiudi le stanze: con i muri chiusi si possono generare in automatico, altrimenti le definisci a mano. Ogni stanza ha così una superficie e un perimetro.

Alla fine passi alla vista 3D e controlli che tutto si chiuda: nessun muro doppio, nessuna stanza che attraversa un muro, altezze coerenti con il disegno.

Vista 3D di ShotPlan: muri tracciati sulle linee del DXF con l’aggancio automatico, vista 2D
Muri tracciati sulle linee del disegno con l’aggancio automatico.
Vista 3D di ShotPlan: i muri della pianta di prova in 3D sopra la planimetria
Gli stessi muri nella vista 3D, con spessore e altezza.

I metodi a confronto

MetodoChi traccia i muriQuantitàControllo sul risultato
Programma di modellazione 3D genericoTu, da zeroA mano o con estensioniTotale, ma richiede tempo e formazione
App automatiche da fotoL’app, in automaticoSpesso assenti o approssimateBasso: gli errori si correggono dopo, se l’app lo permette
ShotPlanTu, sulle linee del CAD con l’aggancioCalcolate dal modello: superfici, perimetri, pareti, apertureAlto: ogni muro è verificato mentre lo tracci; le correzioni creano una nuova revisione

La sintesi onesta: l’automazione completa è rapida sulle piante semplici e fragile su quelle reali; la modellazione manuale è precisa ma costosa. Tracciare su una base CAD mantiene il controllo di una persona con la velocità dell’aggancio, e dà come risultato quantità già misurate.

Gli errori da evitare

  • Scala sbagliata. Un errore del 2% sulla scala è un errore del 4% sulle superfici. Controlla sempre una misura nota dopo l’import.
  • Muri senza spessore. Un muro disegnato come linea singola non dà una superficie reale alle stanze. Usa la doppia linea del CAD come guida.
  • Aperture sul muro sbagliato. Una porta posata fuori dal muro non viene sottratta da nessuna superficie.
  • Stanze che non si chiudono. Se due muri non si toccano, la stanza non può essere generata: controlla le giunzioni nella vista 2D.
  • Altezze dimenticate. Imposta le altezze standard di muri, porte e finestre prima di tracciare: cambiarle dopo su ogni muro richiede tempo.

Che cosa ottieni alla fine

Con il modello chiuso hai uno spazio da guardare da ogni angolo, un’immagine da inviare al cliente e un elenco di quantità per stanza: superficie, perimetro, superficie lorda e netta delle pareti, aperture. In ShotPlan queste quantità si esportano in un file JSON; come diventano costi lo spiega la guida a quantità e costi.

Domande frequenti

Si può trasformare una planimetria in 3D da una foto?

Sì, ma con più lavoro: la foto non ha unità di misura né linee vettoriali, quindi la scala va calibrata e ogni muro va tracciato a mano. Con un DWG o un DXF la scala è nel file e le linee guidano il tracciamento. In ShotPlan il riconoscimento di PDF e immagini è in arrivo.

Quanto tempo serve per un appartamento?

Dipende dal numero di muri e dalla qualità del disegno. Tracciare i muri di un appartamento tipo su un DWG pulito richiede poche decine di clic; le stanze si generano in automatico. I tempi reali si misurano nel progetto pilota, sul tuo caso.

Il modello 3D include arredi e materiali?

Il modello volumetrico no: mostra muri, aperture e stanze. Arredi, materiali e render fotorealistici sono realizzati su richiesta dal team Loto Studios a partire dallo stesso modello.

Posso correggere il modello dopo?

Sì. Ogni muro, apertura e stanza si modifica e ogni passo si annulla. Nel modello di scambio ogni correzione crea una nuova revisione numerata, così sai sempre da quale versione vengono vista 3D e quantità.

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